






I naufragi
1886
Nel 1886 due brigantini della famiglia Capurro, il Rosa Capurro e il Sorelle Capurro, naufragano a pochi mesi di distanza nel Mediterraneo e nell’Atlantico.
È un colpo durissimo per una storica famiglia di marinai e armatori liguri, attiva sulle rotte tra l’Europa e il Sud America.
Ma proprio da quella perdita nasce una trasformazione destinata a cambiare il destino della famiglia: l’abbandono graduale della vita di mare e l’inizio di una nuova storia sulla terraferma.
Una storia fatta di commercio, ospitalità e intraprendenza, che darà origine a Capurro Ricevimenti.
L'inizio
1901
All’inizio del Novecento, nel quartiere di Carignano a Genova, Pietro Capurro e il figlio Giuseppe aprono in via Corsica una piccola drogheria ispirata agli armazém sudamericani conosciuti durante gli anni trascorsi sulle rotte oceaniche.
È un luogo semplice, ma già animato da uno spirito preciso: attenzione alla qualità, senso dell’accoglienza e desiderio di innovare.
Nel tempo, accanto alla drogheria, nascono la pasticceria, il caffè e i primi servizi dedicati ai ricevimenti. È l’inizio della storia di Capurro Ricevimenti.
I primi ricevimenti
1918
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, l’attività di via Corsica si trasforma profondamente.
Accanto alla pasticceria e al caffè nasce una raffinata sala da tè, pensata per ospitare piccoli ricevimenti, matrimoni e celebrazioni private.
È un passaggio decisivo: l’antica drogheria lascia spazio a una nuova idea di ospitalità, fatta di eleganza, servizio e attenzione ai dettagli.
Negli anni successivi, il nome Capurro diventa uno dei punti di riferimento della vita sociale genovese.
I primi grandi eventi
1924-1931
Tra il 1924 e il 1931 Capurro compie il salto verso il mondo dei grandi ricevimenti.
Dai primi servizi organizzati a bordo delle navi della Regia Marina fino agli eventi istituzionali del Comune di Genova, l’azienda inizia a distinguersi per organizzazione, eleganza e capacità scenografica.
Sono gli anni dell’espansione: nascono nuovi locali, cresce il servizio di catering e il nome Capurro entra sempre più nella vita pubblica della città.
Ricevimenti ufficiali, feste, concerti e grandi eventi segnano l’inizio di una nuova stagione destinata a definire lo stile dell’azienda per i decenni successivi.
Il cuore di Genova
1936–1937
Tra il 1936 e il 1937 Capurro inaugura il nuovo grande locale di piazza De Ferrari, nel centro della vita economica e sociale genovese.
Progettato dall’architetto Luigi Carlo Daneri, il caffè diventa rapidamente uno dei luoghi simbolo della città elegante.
Accanto agli storici servizi di pasticceria e ricevimenti nasce anche “La Cambusa”, raffinato locale serale destinato a diventare un punto di incontro della Genova culturale e mondana.
Capurro entra così definitivamente nella storia della città, trasformando l’ospitalità in uno stile riconoscibile.
Il Grattacielo
1946
Nel dopoguerra Capurro inaugura il ristorante panoramico sulla Torre Piacentini, il grattacielo più alto d’Europa dell’epoca.
Al trentunesimo piano, sospeso sopra Genova, nasce uno dei luoghi simbolo della rinascita cittadina.
Tra terrazze affacciate sul porto, ricevimenti eleganti e grandi serate musicali, il “Capurro al Grattacielo” diventa il ritrovo della Genova del dopoguerra, segnando una nuova stagione di modernità, stile e visione.
La notte di Genova
1949
Nel 1949 Capurro contribuisce a trasformare il volto della vita notturna genovese con luoghi destinati a diventare iconici, come la Marinella di Nervi e “I Pesci Vivi”.
Tra acquari scenografici, musica dal vivo, ricevimenti e serate affacciate sul mare, nasce una nuova idea di intrattenimento elegante e moderno.
È in questi anni che apre una delle prime discoteche di Genova, negli spazi dove oggi si trova il Mako, diventando rapidamente un punto di riferimento della mondanità cittadina e della rinascita del dopoguerra.
Gli anni della mondanità
1960–1970
Tra gli anni Sessanta e Settanta Capurro accompagna la trasformazione di Genova in una città sempre più internazionale, elegante e dinamica.
I locali di piazza De Ferrari, la Cambusa, le serate alla Marinella e i grandi ricevimenti diventano punti di riferimento della vita sociale genovese, frequentati da artisti, musicisti, imprenditori e personaggi dello spettacolo.
Sono gli anni della musica dal vivo, delle notti danzanti e di un nuovo modo di vivere l’ospitalità: più moderno, cosmopolita e spettacolare, senza mai perdere l’eleganza che da sempre contraddistingue il nome Capurro.
L’arrivo di Pippo Traverso
1968–1969
Tra il 1968 e il 1969 Capurro consolida il proprio ruolo nell’organizzazione di grandi eventi e congressi nazionali, accompagnando la crescita economica e culturale della città di Genova.
Ricevimenti istituzionali, incontri internazionali e servizi sempre più complessi segnano un periodo di forte espansione, in cui l’azienda affina quello stile organizzativo elegante e impeccabile che diventerà la sua firma distintiva.
In questi anni entra in azienda anche Giuseppe “Pippo” Traverso, figura destinata a legare il proprio percorso alla storia di Capurro Ricevimenti fino ai giorni nostri, accompagnandone l’evoluzione e contribuendo a definirne lo stile e l’identità nel mondo dell’ospitalità e dei grandi eventi.
L’ingresso di Paolo Capurro
1976
Nel 1976 Paolo Capurro entra ufficialmente in azienda, portando una nuova generazione all’interno di una storia imprenditoriale già profondamente legata alla città di Genova.
Sono anni di trasformazione e crescita, in cui il mondo dei ricevimenti evolve rapidamente verso eventi sempre più articolati, grandi congressi e nuove forme di ospitalità.
Da questo momento il percorso di Paolo Capurro si intreccia con quello dell’azienda, accompagnandone l’evoluzione nei decenni successivi e contribuendo a consolidarne il nome nel panorama dei grandi eventi e dell’accoglienza italiana.
La visita della Regina Elisabetta II
1980
Nel 1980 Capurro Ricevimenti cura il pranzo ufficiale in occasione della visita a Genova della Regina Elisabetta II d’Inghilterra, uno degli eventi istituzionali più importanti nella storia della città del dopoguerra.
L’organizzazione impeccabile del servizio, l’eleganza degli allestimenti e l’attenzione assoluta ai dettagli consacrano definitivamente il nome Capurro nel panorama dei grandi ricevimenti italiani.
Sono anni di intensa crescita, tra eventi internazionali, congressi, moda e appuntamenti culturali, che vedono l’azienda protagonista della vita pubblica genovese e non solo.
Le Colombiadi
1992
Nel 1992 Genova celebra le Colombiadi per il cinquecentenario della scoperta dell’America, trasformandosi in un palcoscenico internazionale di eventi, incontri istituzionali e celebrazioni.
Capurro Ricevimenti è protagonista di alcuni dei momenti più importanti dell’intera manifestazione, curando ricevimenti, cene ufficiali e grandi eventi legati alle celebrazioni colombiane.
Tra gli ospiti di quegli anni anche il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, simbolo di una stagione intensa e irripetibile per la città.
Gorbaciov a Genova
1995
Nel 1995 Capurro Ricevimenti cura l’accoglienza e i ricevimenti legati alla visita a Genova di Mikhail Gorbachev, protagonista di uno degli appuntamenti internazionali più significativi di quegli anni per la città.
Tra eventi istituzionali, incontri pubblici e grandi cene di gala, Genova torna al centro della scena internazionale e Capurro conferma il proprio ruolo nell’organizzazione dei più importanti eventi cittadini.
Sono gli anni in cui l’azienda amplia ulteriormente la propria attività tra congressi, moda, cultura e grandi manifestazioni, accompagnando l’evoluzione della città verso il nuovo millennio.
Villa Lo Zerbino
2014
Nel 2014 Capurro Ricevimenti inaugura la gestione di Villa Lo Zerbino, una delle dimore storiche più affascinanti di Genova, immersa nel verde e nel cuore della città.
Con i suoi saloni affrescati, il parco storico e la vista sulla città, Villa Lo Zerbino diventa rapidamente uno dei luoghi simbolo dei grandi eventi genovesi contemporanei.
L’ingresso della villa nella storia di Capurro segna una nuova fase dell’azienda, capace di unire tradizione, eleganza e una visione sempre più internazionale dell’ospitalità e dell’organizzazione eventi.
Resistere e reinventarsi
2020
Il 2020 segna uno dei momenti più complessi nella storia contemporanea dell’ospitalità e degli eventi.
In un periodo di improvvisa sospensione e profondo cambiamento, Capurro Ricevimenti affronta la sfida senza interrompere il proprio legame con clienti, collaboratori e città.
Tra nuove modalità di servizio, eventi ripensati e una continua capacità di adattamento, l’azienda conferma ancora una volta la propria identità: trasformare ogni difficoltà in una possibilità di evoluzione, senza perdere lo stile e l’attenzione alle persone che da oltre un secolo ne definiscono la storia.
Palazzo Interiano Pallavicino
2021
Nel 2021 Capurro Ricevimenti inaugura la collaborazione con Palazzo Interiano Pallavicino, una delle dimore storiche più prestigiose della città, custode di secoli di arte, architettura e vita aristocratica genovese.
Tra saloni affrescati, scaloni monumentali e atmosfere senza tempo, Palazzo Pallavicino entra a far parte delle location simbolo dell’azienda, rafforzando un percorso sempre più orientato alla valorizzazione del patrimonio storico.
Nasce Capurro Group
2025
Nel 2025 nasce Capurro Group dall’unione tra Capurro Ricevimenti e Gemi Catering, due realtà storiche dell’ospitalità e dell’organizzazione eventi ligure.
Dall’incontro tra esperienze complementari, visioni condivise e una lunga tradizione nel mondo dell’accoglienza prende forma un nuovo progetto capace di guardare al futuro mantenendo solide le proprie radici.
Capurro Group rappresenta una nuova fase di crescita e innovazione, in cui storia, organizzazione, creatività e cultura dell’ospitalità si uniscono in un’unica identità contemporanea.
125 anni “Quando c’è una storia”
2026
Nel 2026 Capurro celebra 125 anni di storia con la pubblicazione del libro “Quando c’è una storia” scritto da Franco Manzitti, dedicato al percorso della famiglia e dell’azienda, un racconto che attraversa generazioni, luoghi ed eventi entrati nella memoria della città di Genova.
Tra immagini d’archivio, testimonianze e fotografie, il libro ripercorre oltre un secolo di ospitalità, trasformazioni e vita sociale, raccontando l’evoluzione di un’impresa che ha accompagnato la storia della città e dei suoi protagonisti.